CHI DI SPADA FERISCE DI SCUDO PERISCE

Sono anni che ormai siamo abituati al solito Pokèmon annuale, che sia un remake, una versione ultra o un sequel bene o male il brand spacca sempre il minuto portando novità a tutti i fan della serie, sia chiaro non stiamo parlando di stravolgimenti ma di contenuti extra al pari di espansioni e di un rimescolamento delle dinamiche competitive .

Quest’anno però Game Freak ha deciso di stupirci, niente nuovo capitolo ma un pass espansione che svolge la stessa funzione dei pokèmon citati poc’anzi, motivo per cui ho preferito dare un giudizio a SPADA e SCUDO solo adesso che ha raggiunto “la sua forma finale”.

La scelta è stata sicuramente apprezzata dai fan, infatti al posto di dover ricomprare il gioco nuovamente, ora è sufficiente aggiornare a pagamento la propria copia di S/S, senza dimenticare tutto il tempo risparmiato dal non doversi rigiocare da capo gli stessi contenuti della campagna principale, decisamente un passo in avanti.

Ma partiamo da dove tutto ha avuto inizio ovvero l’uscita della 1.0 di S/S , giochi sviluppati dalla ormai (tristemente) famosa GAME FREAK, storica sviluppatrice della serie principale e azionista di The Pokèmon Company insieme alla grande N. La nuova generazione accolta tiepidamente da tutti riproponeva bene o male gli stessi contenuti già visti nelle vecchie campagne, ovvero il solito protagonista (discretamente personalizzabile) che insieme al suo amichevole rivale tentano la scalata alle vette competitive della nuova regione Galar di chiara ispirazione british, sventando nel frattempo le minacce di un misterioso “malvagio” e catturando (pochissimi) leggendari, il tutto si finisce andando spediti in una ventina di ore o anche meno.

Fortunatamente in questo marasma di mediocrità si inseriscono anche novità sostanziali come il sistema di Dynamax/Gigamax ovvero la possibilità di trasformare i propri Pokèmon in giganti a causa di un fenomeno “naturale” della regione e l’inserimento delle terre selvagge ovvero zone semi open e piuttosto brutte da vedere studiate unicamente per il multiplayer cooperativo e social, nella quale è possibile affrontare raid in compagnia e non ovvero dei Boss Dynamax che danno ricompense speciali e si possono anche catturare.

A questo si va anche aggiungere il pass espansione che inserisce nuove terre selvagge, alcune mini campagne single player da una manciata di ore , tonnellate di contenuti cooperativi e per il competitivo e finalmente tutti i vecchi leggendari richiesti a gran voce dalla community.

Infine a chiudere l’offerta abbiamo il vero fiore all’occhiello della produzione ovvero il competitivo online, come da tradizione troviamo i soliti sbilanciamenti dovuti al fattore culo e a build completamente rotte ma quantomeno con l’introduzione della Dyna finalmente non abbiamo più forti squilibri dovuti a meccaniche sbagliate come le mosse Z o le mega , sebbene queste ultime a mio parere sono ancora “recuperabili”.

Il meta fino ad adesso è stato molto meteo dipendente e ancora adesso in series 8 con la partecipazione di Kyogre e Groudon sembra non voler cambiare direzione ma con l’aggiunta dei leggendari le carte in tavola sono state sicuramente rimescolate. In generale il pvp di pokèmon in questa ultima gen ha fatto indubbiamente dei passi in avanti, permane ancora una ermeticità eccessiva per i neofiti e una necessità di usare metodi esterni al gioco per avere squadre competitive ma tutto sommato questa modalità quantomeno vale il prezzo (salato) del biglietto.

TheNameless

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