CORRI SCAPPA C’E’ IL NEMESIS

Presto finalmente potremo giocare il nuovissimo Resident Evil 8 di mamma Capcom e non vedo l’ora di farmi predare dalle nuovissime nemesi vampire, a mio parere già iconiche almeno quanto il Nemesis e protagoniste di tutti i meme del web.

Nel frattempo ho deciso di recuperare il tanto criticato ResidentEvil 3 remake, forte di un grande sconto della bellissima lenticular ho deciso anche io di addentrarmi nella Raccoon City tirata a lucido per l’occasione, molto più del suo predecessore .

Ammetto di essere partito molto prevenuto soprattutto per le segnalazioni di una longevità estremamente ridotta e di alcuni tagli sulle ambientazioni del titolo originale mal digerite dalla community e probabilmente derivate da un ridimensionamento necessario per dare vita a Resident Evil Resistance vera appendice multiplayer della campagna di Jill che però purtroppo non buca lo schermo ma anzi ha un sapore di occasione sprecata .

Non vi parlerò di Resistance anche perchè il peso è quello di poco più di una modalità mercenaria, il piatto forte è ovviamente la campagna single player che ripercorrerà bene o male le vicende viste nell’originale, ovvero vedremo una Jill in fuga dalla città insieme ad alcuni membri paramilitari della Umbrella, ovviamente braccati per tutto il tempo dal Nemesis 2.0, nuova BOW che si rifà molto alla figura originale ma che si aggiorna con nuove mutazioni e una Lore riscritta quasi da zero per incastrarsi con il nuovo universo espanso creato da Capcom .

la stessa opera di rifacimento si può riscontrare anche nella storia, nelle ambientazioni e nei personaggi che non si aggiornano solo esteticamente ma portano una ventata di novità e eventi che non vi spoilererò per evitare di rovinarvi la sorpresa, vi basta sapere che la ciccia c’è anche per i veterani della saga.

Personalmente ritengo questo capitolo uno dei migliori remake mai fatti nella storia del media, il lavoro di rimaneggiamento è incredibile, il ritmo riesce a essere serrato quasi quanto un gioco dei Naughty Dog pur conservando l’anima dell’originale e le sezioni prettamente horror non mancano con picchi come la sezione dell’ospedale che mettono una tensione degna dei capitoli migliori.

Il gameplay è lo stesso già visto nel remake del secondo ma con l’aggiunta della schivata che risulta fondamentale visti i numerosi nemici sparsi per le mappe e l’incessante presenza del Nemesis, anzi addirittura la velocità del personaggio ancora una volta risulta insufficiente a poter gestire le situazioni più frenetiche.

Arrivati un po’ troppo velocemente ai titoli di coda quello che rimane chiaramente è una sensazione di soddisfazione che spazza via completamente i problemi di longevità; la bellezza di Raccoon City, le fughe al cardipalma per i vicoli, le sezioni più horror ansiogene e una parte finale con i fuochi d’artificio compensano di gran lunga dei difetti che possono quasi essere considerati marginali e consentono al titolo di elevarsi a gioco stand alone e non a semplice espansione del secondo come a qualcuno piace sottolineare .

TheNameless

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