FINAL FANTASY 7 REMAKE – UN VIAGGIO DI OLTRE 20 ANNI

A message from the FINAL FANTASY VII REMAKE development team | Square Enix  Blog

Troppo tempo è passato da quando abbiamo lasciato Cloud e compagni alla fine della loro avventura su PSX ma il ricordo è rimasto indelebile negli anni, nonostante all’epoca la tecnologia fosse molto limitata è impossibile dimenticare i sentimenti che ci hanno trasmesso quei buffi personaggi deformati nelle decine se non centinaia di ore passate a ridere,piangere e esultare insieme a loro.

Senza girarci attorno Final Fantasy VII è una pietra miliare del genere, pochi giochi nella storia hanno permesso al medium di arrivare così in alto, di rompere violentemente la parete che separa un hobby dall’essere parte di qualcosa di grande, di una storia che per certi versi possiamo dire essere parte di noi giocatori che di vite ne abbiamo vissute a migliaia.

Ebbene Square/Enix ha deciso di rendere omaggio a questo grande capolavoro con un progetto monumentale diviso a capitoli, per certi versi utopistico nella sua visione vista la mole di contenuti da dover gestire. Infatti non si parla più di FFVII ma dell’universo intero che compone quel capitolo, il quale nei decenni seguenti è stato ampliato e modificato per venire incontro alla fame insaziabile dei fan.

Tra le mani ora abbiamo quello che sembra solo il primo dei tanti capitoli da cui sarà composta l’opera, di conseguenza potremo visitare solo le ambientazioni iniziali del gioco originale, in particolare tutta la vicenda si svolgerà a Midgar, capitale del potere della Shinra corporation, spietata Zaibatsu che attraverso lo sfruttamento della forza vitale del pianeta produce energia che utilizza per tenere sotto scacco l’intera città, noi saremo chiamati a vestire i panni di Cloud un mercenario e dei suoi compagni, un gruppo della resistenza di Midgar chiamato Avalanche che sarà disposto a tutto per fermare la Shinra anche a compiere atti terroristici.

Come nel gioco originale i combattimenti non saranno propriamente action sebbene molti movimenti e azioni lo facciano pensare ma bensì gestiti da una barra ATB che richiama i capitoli storici della serie, si potranno menare fendenti,schivare e parare liberamente ma è solo tramite il consumo dei segmenti della barra che potremo sprigionare le abilità dei combattenti, gestite tramite un profondo sistema di building basato sulla materia, ossia il potere del pianeta Gaia cristallizzato.

Il tutto si muove magnificamente su schermo con delle coreografie e delle musiche che faranno commuovere chiunque abbia mai provato FFVII, allo stesso tempo il sistema è molto profondo e appagante, probabilmente in grado di ridefinire lo standard dei jrpg nei prossimi anni e se giocato alla massima difficoltà raggiunge il suo vero potenziale con combattimenti molto stategici e al cardiopalma.

Graficamente il gioco soffre invece di alti e bassi , al di là di modelli di personaggi stupendi e una direzione artistica fuori parametro abbiamo texture in bassa risoluzione e addirittura alcuni fondali in 2d, roba che non si vedeva da tempi immemori, nel complesso però il colpo d’occhio risulta gradevole merito anche di una buona illuminazione, menzione d’onore fatta all’ottimizzazione su ps4 e ps4pro che permette al gioco di non arrancare quasi mai anche in situazioni concitate.

Infine veniamo al pezzo forte la storia, per il 90% del tempo gli eventi saranno pressochè gli stessi dell’originale, con alcune licenze poetiche sui personaggi e qualche situazione in più da affrontare per giustificare il tempo necessario a riempire un gioco completo ma comunque utile per approfondire l’universo di gioco, è verso la fine però che la trama prende una piega inusuale chiaramente frutto dell’estro del nuovo director, un mix di sapori alla Kingdom Hearts e un fan service aggressivo, lasciando il giocatore sia storico che non in balia degli eventi , resta da approfondire in futuro se si sia trattato di una mera provocazione commerciale o se gli intenti di stravolgere tutto siano seri.

Comunque una piccola sbavatura non può macchiare un inarrestabile treno dei ricordi quale è FFVII Remake, sebbene non sia molto longevo per il genere è in grado di intrattenere tutti indistintamente dall’inizio alla fine con situazioni mai uguali una dall’altra e lasciare un sapore di soddisfazione una volta raggiunti i titoli di coda .

Thenameless

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