LE RECENSIONI SNACK DEL NON ANGOLO:PANG ADVENTURES (SWITCH)

Input pro:

  • Il gioco funziona sia in singolo che in doppio, riesce a divertire
  • Graficamente semplice ma ben fatto
  • Rielabora positivamente e rende moderno un arcade classico

Input prot:

  • La modalità storia è relativamente breve, anche se il prezzo è competitivo
  • Si tratta di un arcade, il gameplay è semplice e non ci si può aspettare una grande variabilità

Commento finale:
Pang Adventures è la rielaborazione di un titolo classico, Pang, reso più adatto ai tempi con la costruzione di una serie di modalità che lo rendono fruibile al di fuori delle meccaniche mangiasoldi dei classici prodotti arcade. Apparentemente titolo minore, se non fosse che, ancor prima di mostrare le sue qualità joycon alla mano, si può notare che lo sviluppatore è Pastagames, software house che ha prodotto in passato diversi titoli di buonissima qualità, come “Maestro! Jump In Music”, “Rayman Jungle Run”, “Pix’n Love Rush”. Ed in effetti le buone qualità dello sviluppatore si vedono in un titolo che riesce a rielaborare in versione moderna lo stile di un grande arcade, senza tradirne la natura e lo spirito, ma rendendo interessante il gioco ed apprezzabile a tutti grazie all’introduzione di modalità di gioco meno estremo rispetto alla vena hardcore degli arcade di una volta. La modalità storia, quella principale, prevede di affrontare in sequenza 6 diverse ambientazioni in giro per il mondo, in ognuna delle quali il giocatore dovrà superare 15 livelli entro un tempo limite. Progressivamente, al crescere dei livelli, si aggiungeranno elementi sempre più complessi, nuovi potenziamenti ed armi utili per far esplodere le bolle, perché lo scopo è sempre quello del gioco originale, far scoppiare tutte le bolle di un livello per passare a quello successivo. Dopo ogni scenario si dovrà affrontare in boss intermedio, sino ad arrivare quello finale (i boss sono, progressivamente, una evoluzione di quello affrontato in precedenza, aggiungendo via via nuove funzionalità sia di attacco che di difesa). Il gioco può essere affrontato in modalità singola o in cooperativa, ovviamente la modalità singola sarà più difficile da portare a termine, ma potendo rigiocare ogni livello senza vincoli con l’esperienza si potranno superare in relativa agilità e portare a termine il gioco in poco più di 5 ore. Una volta terminata la modalità storia se ne potranno sbloccare altre 2, una che ripropone i livelli di gioco in sequenza, con un serbatoio di 3 vite di riserva che può essere rimpinguato superando i livelli e raccogliendo punti; in questa modalità non ci sono peró limiti di tempo, rendendo il gioco meno frenetico. Per finire c’è una modalità “Panic”, un survival che lascia al giocatore solo 2 vite di riserva che va affrontato senza interruzione e propone ondate continue, sempre più complesse da affrontare, di bolle da far scoppiare.
Complessivamente il gioco è pienamente riuscito, colorato, con una grafica ben fatta e chiara, divertente all’interno di un gameplay semplice ma efficace; poi, sia ben chiaro, non è un capolavoro o un titolo imprescindibile, ha uno spirito comunque arcade che non sarà idoneo per tutti i palati, e nonostante le varie modalità disponibili, non ha una durata elevatissima. Ma è bello vedere che titoli storici come Pang, con una giusta rivisitazione, possono essere attuali e fruibili anche oggi al di là del puro retrogaming nostalgico.

Giudizio finale:
SI

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