LE RECENSIONI SNACK DELL’ANGOLO: HORACE (SWITCH)

Input pro:
– Storia ottimamente scritta, personaggi davvero ben caratterizzati
– Graficamente semplice ma ispirato
– Impegnativo e di lunghezza più che adeguata
– Interessanti variazioni del gameplay durante il gioco con minigiochi ben studiati

Input prot:
– Fondamentalmente è un platform, quindi alcuni potrebbero non gradire la formula
– In alcuni punti è piuttosto difficile, alcuni potrebbero arrendersi durante il percorso

Commento finale:
Horace è un capolavoro assoluto. Di fronte ad un opera così ben studiata, disegnata, sceneggiata, vissuta, si resta a volte a bocca aperta, soprattutto di fronte alla consapevolezza che si tratta del lavoro di due sole persone, Paul Helman e Sean Scaplehorn.
Ma tutto in questo gioco grida al capolavoro eterno, tutto mostra come questo gioiello sia uno dei titoli migliori degli ultimi 10 anni, per valori produttivi, scelte ludiche, spessore della trama.
Horace si presenta come un platform che progressivamente si avvicina al metroidvania, grazie ai molteplici potenziamenti che si aggiungono via via che si procede nel gioco, e sin dall’inizio ha una fortissima componente narrativa, che mantiene per tutto il suo lungo percorso.
Il gioco narra la storia di una famiglia ed un particolare di un robot, Horace, che viene sviluppato dal suo creatore ed introdotto nella famiglia sino a divenirne pienamente parte ed a sviluppare una coscienza. Dietro questa storia di crescita si intrecciano le storie di molti altri protagonisti, tra piccole gioie ed immense tragedie, con sullo sfondo le trame di crudeli tecnocrati, passando di capitolo in capitolo come in un libro vero e proprio. Il gioco via via che procede diviene sempre più complesso è difficile, mostrando un profondo lato hardcore à la Super Meat Boy, e richiederà grande precisione nei salti e l’utilizzo di tutti i poteri non solo per procedere nel gioco ma anche per raccogliere tutti gli oggetti sparsi nel gioco, necessari per raccogliere denaro e per completare il gioco al 100%. La durata del gioco supera le 15 ore, intense, ed ha una ragionevole parte di backtracking, non eccessiva e davvero necessaria solo per i completisti. Degne di nota sono anche le variazioni apportate dai minigiochi, che si integrano in maniera adeguata al gioco spezzando il ritmo del platform ed aggiungendo altri gusti al gioco. Divertente anche la modalità sala giochi, che propone piccoli arcade da giocare che saranno utili per prepararsi ad uno specifico capitolo del gioco.
La storia, dolce e amara, è immaginifica, favolistica, mistica, commovente in alcuni passaggi, è un vero e proprio valore aggiunto ad un titolo che spicca su tanti altri per le sue immense qualità, per l’amore e la dedizione che i creatori hanno messo nel gioco e che l’hanno reso così speciale, un vero e proprio capolavoro che non dimenticherete così facilmente: applausi.
Da comprare ad ogni costo.

Giudizio finale:
ASSOLUTAMENTE SI

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