La scatola ufficiale delle Pulse 3D

Pulse 3D Wireless Headset Recensione: Meritano? [PARTE 1]

Abbiamo finalmente potuto mettere le mani sulle PULSE 3D, il nuovo modello di cuffie proposto da Sony per PS5, ovviamente in mancanza della console next-gen si tratta di una recensione parziale o in ogni caso di prime impressioni.

Design e Struttura

Le Pulse 3D si presentano con un design piuttosto atipico, apparentemente fragile nell’attaccatura dei padiglioni. Tuttavia la giuntura tra arco e speaker è invece assai estesa lungo tutta la virgola bianca dell’arca e risultano essere invece alquanto salde e solide. Chiaramente non ho forzato ma sono rimasto piacevolmente sorpreso poiché nutrivo grandi perplessità. La cuffia non dispone di padiglioni regolabili in estensione ma prevede una fascia interne in simil silicone che scorre di qualche centimetro, così da adattarsi bene a chiunque ed essendo anche abbastanza leggera, non acciacca troppo i capelli. Pratici i comandi sulla cuffia praticamente analoghi a quelli delle vecchie cuffie Gold, unica differenza risulta essere la porta di ricarica type C che garantirà una ricarica ben più veloce. Immancabile il ricevitore USB da usare come HUB per la connessione con PS5, PS4 e PC. Troviamo poi un cavo Jack-JackL da 3,5mm per il collegamento passivo (in modalità stereo e non più surround virtuale) per qualsivoglia altro dispositivo.

L’Autonomia delle Pulse 3D

Premetto di averle usate per un paio d’ore e nonostante l’utilizzo bluetooth, non sono ancora scese di una sola tacca di carica il che mi fa stimare l’autonomia, tra le minimo 6 e le massimo 12 ore. Saprò confermarvelo più avanti nella seconda parte della recensione.

L’Ergonomia delle Pulse 3D

Le Pulse 3D sono grandi, piuttosto grandi ma anche molto leggere, non risultano per nulla affaticanti a differenza di tante altre cuffie da gaming di una certa qualità. I padiglioni, forse in virtù delle funzionalità di audio spaziale con HTRF, non solo inglobano totalmente l’orecchio ma lo accolgono in maniera naturalissima e l’orecchio non arriva neanche a toccare la cuffia. Certo, se avete le tipiche orecchie a sventola, forse ci arrivate a toccarle, tuttavia non ho delle orecchie proprio piccole quindi c’è speranza. Nota dolente ma necessaria, la cuffia è un’imbottitura in ecopelle, molto isolante ma che aimeh far percepire un po’ di calore dopo qualche ora, calore leggero se rapportato alle altre mie cuffie WH-H800. D’estate immagino risultino abbastanza impraticabili pertanto.

Qualità Audio

Arriviamo alla valutazione parziale. Escludo per ora ogni giudizio sull’audio 3D, poiché sarà da provare con la PS5 e con più giochi, per capire anche come sono state sfruttate dai vari team di sviluppo.

  • Prova stereo con Jack: La cuffie si comporta bene, a primo impatto da un feeling poco accostabile a quello di altre cuffie o auricolari, sembra piuttosto di ascoltare l’audio da uno speaker bluetooth o da un cellulare. Si sente bello forte ma anche distante dall’orecchio, quasi come fosse un suono ambientale. La resa appare però strana, bassi molto marcati che tendono a venir meno alzando il volume, con alti che vanno a prendere il sopravvento, i medi poco corposi. In breve non è certo una cuffia nata per questo, ci sono prodotti migliori indubbiamente, diciamo però che avendole non si negano ad un uso più scanzonato o alternativo, parliamo comunque di cuffie di un certo livello.
  • Prova con chiavetta su PC: La prova più breve, per farla mi è bastato attaccare la chiavetta al PC. Pochi secondi e le cuffie si erano già abbinate al. Ho avviato TIDAL e ho provato una traccia normale in qualità master audio e devo dire che il suono era già totalmente cambiato rispetto al Jack, tutto molto più bilanciato e pieno, veramente un’impressione positiva. Sono passato ad una traccia 360 reality, brevetto Sony padre dell’audio 3D di PS5. Ovviamente la mappatura dell’orecchio non c’era e il suond risultava un po’ metallico, laddove con le Wh-H800 e la mappatura il suono è molto più naturale. Ricordo che su PS5 non ci sarà la mappatura del lobo personale ma 5 preset tra cui scegliere che andranno a coprire le alterazioni più comuni e diffuse, quindi qualcuno potrebbe non trovare l’ascolto così diverso dal solito, mentre altri utenti più in linea con i preset, potrebbero notare differenze più marcate. Infine ho provato qualche traccia in Dolby Atmos, audio indubbiamente avvolgente e bassi, molto bassi. Dovrò riprovare 7 Rings di Ariana Grande con le wh-h800 ma credo di aver sentito dei bassi che mi erano sfuggiti e le H800 partono da una frequenza minima di 5Hz, veramente considerevole dunque.
  • Prova su PS4: Anche qui basta inserire la chiavetta e subito le cuffie vengono abbinate. Prima cosa da notare è la totale inutilità della companion app. Ipercomodi i comandi diretti per bilanciare audio di gioco e party chat, il tasto per riamplificare i suoni esterni così da non dover togliere le cuffie se qualcuno ci parla e il tastino per mutare il microfono. La resa del surround virtuale è resa in modo veramente buono, ho provato GT sport dove la parte sonora è piuttosto curata e c’è un ottima resa, provato anche NBA2k20 dove i suoni nel quartiere risultano ben direzionati e adeguatamente distanziati, non dico simile ad un audio spaziale ma l’impressione ci va vicina. Provato, per assurdo, il tema dinamico di Ghost of Tsushima… sembrerà una cavolata ma i 3 suoni ambientali cardine del tema fanno un certo effetto, si può notare il rumore del vento identificabile ad una media distanza dall’ascoltatore, il fruscio delle foglie appena dietro di noi, come se le stessimo strisciando con un mantello. Infine sentiamo riecheggiare in lontananza in modo vago dei tuoni, tanto banale quanto efficace, segno che le cuffie e la conformazione del padiglione sono studiate proprio per dare la sensazione di non avere un audio proprio sparato nelle orecchie ma come se il suono arrivasse dall’esterno, come se stessimo ascoltando uno stereo in camera.
  • Prova Smartphone: Sfortunatamente le cuffie Pulse 3D non vengono minimamente rilevate dal bluetooth del telefono e sto parlando di un Xz2 compact, quindi un prodotto sony che avrebbe tutti i motivi del mondo, compresi quelli promozionali, per supportarle. Insomma il jack fisico è l’unica soluzione in questo caso.

Conclusioni Parziali

Concludendo queste prime impressioni possiamo dire che, per 99€ queste cuffie risultano di buona fattura, con un audio buono e non a seconda degli utilizzi ma con tutte le carte in regola per dire la sua abbinate a ps5 e al nuovo tempest engine. Prodotto che merita ma solo se usato nell’ambito per cui è creato, diversamente, se cercate prodotti più versatili sicuramente troverete buone alternative per la stessa cifra.

Ricordiamo che le Pulse 3D escono sul mercato in Italia oggi 12 Novembre 2020, e potete acquistarle tranquillamente sui maggiori siti di e-shop online, come Amazon, e nelle principali catene di elettronica.

2 Replies to “Pulse 3D Wireless Headset Recensione: Meritano? [PARTE 1]”

  1. Sinceramente sono molto interessato alla parte relativa ai materiali dove sembra ci sia stato un bel miglioramento. Le altre cuffie Sony seppur perfette si sono rivelate troppo fragili purtroppo. Apprezzo anche la scelta di aver tolto i padiglioni regolabili a favore della fascia visto che comunque eri sempre costretto a regolarle di nuovo al minimo movimento.

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