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Zeo

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3 punte per un solo posto sono troppe... la terza di solito e roba da primavera. Nessuna squadra ha mai preso 3 punte serie per 1 posto a disposizione. 2 punte per una stagione vanno benone (si giocano poco piùdi 40 partite l'anno...). Se ibra non avesse avuto quei problemi quest'anno eravamo stra coperti. La serie di infortuni che abbiamo avuto quest'anno non sono affatto la norma. Intasare la rosa con giocatori poco utili non ha alcun senso francamente. Origi infatti copre caratteristiche che giroud non ha. Inoltre per un eventuale piccola emergenza le alternative non mancano...



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Kintaro Oe

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3 punte è il minimo sindacale.
Ok l'attesa per Ibra, ok per Oliviero, ok (???) Pipp-Origi, ma serve un altro giocatore GIOVANE e forte. De Kateleare sarebbe ottimo, ti fa sia la punta che giocare sulla 3/4.
 
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3 punte per un solo posto sono troppe... la terza di solito e roba da primavera. Nessuna squadra ha mai preso 3 punte serie per 1 posto a disposizione. 2 punte per una stagione vanno benone (si giocano poco piùdi 40 partite l'anno...). Se ibra non avesse avuto quei problemi quest'anno eravamo stra coperti. La serie di infortuni che abbiamo avuto quest'anno non sono affatto la norma. Intasare la rosa con giocatori poco utili non ha alcun senso francamente. Origi infatti copre caratteristiche che giroud non ha. Inoltre per un eventuale piccola emergenza le alternative non mancano...



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Sono 2/3 anni che abbiamo questi problemi fisici a dire il vero. Non è norma è quasi una certezza ormai.

Se ibra non si rompeva, se quello, se quell’altro …

Quando hai attaccanti anziani è probabile che accade, quest’anno abbiamo giocato con pellegri proprio per aver sottovalutato la cosa ed anche lui è andato KO (e vabbè li è anche un po’ colpa di Maldini che ha puntato su un prospetto già fragile di suo)

Si giocano TANTE partite, può accadere, non possiamo sempre accendere un faro e sperare che non accada nulla… anche perché giroud il più delle volte ha giocato stanco perché non c’era NESSUNO con cui fare cambio.

Edit: e come detto, servono anche attaccanti con diverse caratteristiche tra di loro per affrontare tutte le esigenze.


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Zeo

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3 punte è il minimo sindacale.
Ok l'attesa per Ibra, ok per Oliviero, ok (???) Pipp-Origi, ma serve un altro giocatore GIOVANE e forte. De Kateleare sarebbe ottimo, ti fa sia la punta che giocare sulla 3/4.
Mi piacerebbe sapere dove questo minimo sindacale visto che top club europei hanno solo 2 punte di ruolo (quelle che giocano solo con una).

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Marco1990

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Ma giocare con un 442 e mettere 2 punte in campo finalmente?
Magari a rombo come quello di Ancelotti, con Tonali davanti alla difesa, Leao a sinistra e trequartista e quello a destra da prendere.
 

Kintaro Oe

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Ma giocare con un 442 e mettere 2 punte in campo finalmente?
Magari a rombo come quello di Ancelotti, con Tonali davanti alla difesa, Leao a sinistra e trequartista e quello a destra da prendere.
Il 4231 non lo cambierei per nulla. È il modulo più equilibrato, che tra l'altro è solo sulla carta, dato che poi si può tramutare in un 4141, 433, 424 o addirittura in una simil difesa a 3 dato che Theo è praticamente mezzala.
Le 2 punte sono difficili da sostenere, lo stesso Ancelotti si convertì al 4321, famoso albero.

Poi chiaramente in certe occasioni può essere schierata la doppia punta, ma non dev'essere la norma.
 

Zeo

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Vedere questa fato e poi vedere i festeggiamenti del city fa riflettere...


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Intervista a Maldini:


Sul terrazzo sventola un bandierone rossonero. Casa Maldini è un’elegante villa nel centro di Milano. Paolo ci viene ad aprire la porta con il sorriso di chi sta ancora vivendo un trionfo magico. La sbornia di emozioni durerà a lungo. C’è il suo Milan che è tornato grande e c’è la meravigliosa saga di famiglia che prosegue entrando sempre di più nella storia del calcio. Tredici scudetti, tra papà Cesare, lui e il figlio Daniel.

Paolo, a chi è andato il primo pensiero una volta vinto lo scudetto?


"A mamma e papà, spero che lassù possano essere orgogliosi di me".

Ha pensato a cosa le avrebbe detto Cesare?

"Forse nulla, solo una pacca sulla spalla o un abbraccio. Era di poche parole soprattutto con me. Nel tempo si è molto ammorbidito e ci siamo confrontati di più. D’altra parte sono di poche parole anche i miei due figli. Come lo sono stato io quando giocavo: parlare era una forzatura, cercavo di farlo il meno possibile".

Con suo figlio Daniel ha festeggiato?

"A Reggio Emilia durante la premiazione a un certo punto ho sentito lo speaker che annunciava il 25, Florenzi. Allora ho realizzato e mi sono detto: 'adesso tocca a Daniel, che bello'. L’ ho visto venirmi incontro con gli occhi bassi. Non mi guardava dritto. Lo sapevo, fa sempre così. Ci siamo dati un cinque un po’ sfuggevole. Il giorno dopo l’ho rivisto qui in salotto. Gli ho detto: 'Oh Dani, complimenti'. Ci siamo abbracciati. Ed è finita lì".

Lei ha vinto sette scudetti come giocatore e ora uno come dirigente. Che posto occupa quest’ultimo nel suo cuore?

"È il primo trionfo di una nuova vita. Stavolta non ho giocato con velocità e tecnica ma con la testa e i miei valori. Lo considero bellissimo. Una cosa lo accomuna agli altri titoli vinti: la passione per il Milan e il calcio".

Questo scudetto numero 19 è un capolavoro o un miracolo?

"Direi un capolavoro. È la vittoria delle idee, della volontà e dello spirito di gruppo. Siamo rimasti due anni al vertice riuscendo a fare qualcosa di super contro le previsioni. E non è banale il fatto che negli ultimi 20 anni il Milan di scudetti ne avesse vinti solo due. Ecco perché ci dà tanto orgoglio".

Molti ex scudettati rossoneri in un sondaggio della Gazzetta l’hanno definito il più bello, il più sorprendente. È così?

"Direi di sì. È simile al titolo conquistato con Zaccheroni nel 1999. Ma è venuto con meno investimenti e più idee".

C’è chi afferma che il titolo l’ha perso l’Inter...

"Sono opinioni. Dico che abbiamo fatto 86 punti. E solo una volta nella storia dei campionati a tre punti il Milan era riuscito a fare di più. E vorrei aggiungere che l’entusiasmo che abbiamo registrato nei tifosi era dovuto anche al gioco che la squadra ha espresso e al coraggio che abbiamo dimostrato. Anche nelle scelte di mercato. Questo inverno avevamo Kjaer fuori per infortunio e Tomori che si è lesionato il menisco. Non c’era budget. Potevamo prendere un giocatore in prestito per tappare il buco. Invece abbiamo dato fiducia ai nostri giovani. Perché sappiamo che ci possono garantire tanto".

Qual è stato dunque il segreto di questo Milan?

"Dal 2019 a oggi abbiamo preso 21 giocatori. Un mix di ragazzi esperti e molti giovani. Io e Massara abbiamo raccontato a ognuno di loro la storia di un progetto che poi si è realizzato. Dunque siamo stati credibili e questa è una parte importante del nostro successo. Naturalmente erano storie diverse. A Zlatan, per esempio, abbiamo chiesto di darci quello che in questo momento poteva portare al gruppo. Per un giovane come Kalulu il discorso è stato: 'I primi sei mesi guarda e impara. Sei nella patria della difesa, memorizza tutto. Prima o poi l’occasione arriva'".

Maldini, la soddisfazione più grande che le sta dando questo lavoro?

"Il rapporto personale che ho instaurato con i giocatori. La maggior parte di loro sono giovani che avevano bisogno di una guida. Molti mi considerano come un secondo padre".

Nello spogliatoio c’è anche suo figlio Daniel. È difficile governare questa situazione?

"No, perché è un bravissimo ragazzo che sa stare al suo posto. Viene apprezzato per quello che è. E poi il campo parla chiaro. Se tu non sei adatto per quel tipo di livello i tuoi compagni lo riconoscono subito. Questo per Daniel non succede. Poi è chiaro che deve crescere ma la sua autonomia di pensiero e di vita è chiara all’interno del gruppo".

L’unica volta che nella stagione ha alzato la voce è stata dopo la partita con l’Udinese, per il gol molto dubbio convalidato a Udogie...

"Ogni tanto dire le cose come stanno serve. Io lo faccio poco perché preferisco chiedere spiegazioni ai responsabili arbitrali in separata sede. E quasi sempre c’è apertura al dialogo. Quella volta non fu così e allora decisi di parlare. Comunque in generale non ci piace lamentarci perché questo può creare degli alibi ai giocatori e rischia di innestare nel pubblico qualcosa di non positivo".

Come direttore tecnico ha sempre avuto il portafoglio mezzo vuoto. Ci sono stati momenti di frustrazione perché non è riuscito a ingaggiare un giocatore che aveva tra le mani?

"Certo. I ventuno calciatori che sotto la mia gestione diretta abbiamo preso a titolo definitivo hanno comportato una spesa netta tra entrate e uscite di 75 milioni. Quando ho deciso di rimanere dopo l’addio di Leonardo avevo in testa un budget più alto. Poi l’idea di fare le cose, ma di farle non per forza ma perché sei convinto deve prevalere su quella di spendere ciò che hai. Se posso far risparmiare il club lo faccio. E questo ha fatto si che la mia visione è completamente cambiata. Ho capito che ai giovani devono essere date delle opportunità. Però è necessario far sentire loro la fiducia soprattutto nei momenti difficili. Cosa che a me, da ragazzo, non è mai accaduto".

Maignan è stata una sorpresa anche per voi?

"Ci siamo affidati al parere di Dida, Ragno e Betti, i nostri preparatori dei portieri. Quindi parlando con lui abbiamo capito cosa aveva in testa, la sua personalità, la voglia di vincere come nessun altro".

Mi tolga una curiosità: Donnarumma le ha scritto per complimentarsi?

"No, ma durante l’anno ci siamo sentiti e poi visti alla festa dei 40 anni di Ibra. Se si è pentito? Non lo so, spero comunque sia felice. Ha dato tanto al Milan".

Tonali è stato uno degli uomini decisivi per la vittoria dello scudetto. Dovesse paragonarlo a un suo compagno del grande Milan a chi lo assocerebbe?

"Dicevano potesse essere il nuovo Pirlo ma lui si sentiva come Gattuso. Direi che ha le caratteristiche di entrambi. Il primo anno ha vissuto in una situazione molto difficile. Veniva da un infortunio e ha patito la pressione di essere nel suo club preferito. Questo l’abbiamo capito tenendolo con noi. I risultati si sono visti".

Eccoci a Pioli. Come ha fatto un allenatore “normal one” a trasformarsi in un tecnico speciale?

"Già essere normali nel 2022 è qualcosa di speciale. Stefano lo conoscevo perché ho giocato con lui nell’Under 21 e ho sempre avuto stima dell’uomo e dell’allenatore. Dal di fuori mi è sempre piaciuto. Ciò che mi ha sorpreso è l’intensità di trasmissione delle sue idee e l’energia che ci mette a Milanello. Io gli ho detto più volte: 'Puoi cambiare tutti i sistemi di gioco che vuoi ma non perdere questa energia che per noi è vitale'. E guardate che è anche duro nelle cose che dice. Questa cosa mi piace tantissimo".

Vi confrontate sulle questioni tecniche?

"Con Massara ci sediamo spesso assieme a lui per cercare di migliorare qualcosa. Lo facciamo soprattutto quando le cose vanno bene perché si è più aperti al dialogo".

È l’uomo giusto per aprire un ciclo con questo Milan?

"Sicuramente lui è una componente importante. Poi naturalmente ci deve essere la volontà del club di aprire un ciclo. Oggi il Milan con una visione strategica di alto livello può andare a competere il prossimo anno con le più grandi. Se invece si scegliesse una visione di mantenimento, senza investimenti, senza un’idea da Milan rimarremmo nel limbo tra le migliori sei o sette squadre in Italia per tentare di rivincere lo scudetto e qualificarci per la Champions. Per questo è il momento che la proprietà, Elliott o quella che potrebbe arrivare, chiuda il triennio e capisca che strategia vuole per il futuro. Con due o tre acquisti importanti e il consolidamento dei giocatori che abbiamo possiamo competere per qualcosa di più grande in Champions".

È un’indicazione chiara per RedBird.

"Sì, anche se io con loro non ho avuto contatti".

È vero che ha letto sui giornali del cambio di proprietà?

"La cosa ci è stata detta dopo che è apparsa sulla stampa. Però qualcosa vivendo dentro la sede l’avevo percepita. Ma non è stato un problema. Alla fine quando riesci a creare un gruppo squadra speciale come il nostro queste indiscrezioni non turbano l’ambiente. A Milanello siamo andati avanti sapendo comunque che dietro avevamo una società forte sempre puntuale nei pagamenti. Certo, c’era curiosità. Qualche giocatore con il quale stavamo parlando di rinnovi ci ha detto: 'Aspettiamo perché magari ci saranno più soldi'".

Sul mercato immagino che vi siate mossi da tempo...

"Da mesi ma in questo momento non abbiamo la disponibilità economica per pensare a questo salto di qualità. Anche perché siamo in una fase di passaggio. Vedremo... E in più c’è anche la questione relativa al contratto mio e di Massara. Siamo in scadenza e non abbiamo rinnovato. Devo dire che per il nostro percorso e per ciò che è successo in passato anche durante il periodo di crisi con Rangnick, trovo poco rispettoso il fatto che a oggi l’amministratore delegato ed Elliott non si siano neanche seduti a parlare con noi. Dico solo a parlare. Perché loro potrebbero anche dirci “il vostro lavoro non è stato abbastanza buono per continuare”. O può essere che io dica “la vostra strategia non mi piace”. Come ho detto a suo tempo a me piace essere una sorta di garanzia per il milanista. Io non sono la persona giusta per fare un progetto che non ha un’idea vincente. Non potrei mai farlo. La realtà è che la proprietà non si è mai seduta al tavolo e questa cosa non va bene"

Torniamo alla squadra: molti dei ragazzi sono pietre miliari per il futuro a cominciare da Leao. Si parla già di grandi club che lo corteggiano. Le lo considera incedibile?

"Certo, è un diamante ancora grezzo, che da un anno all’altro ha avuto grandi miglioramenti. L’abbiamo preso dalla panchina del Lilla pagandolo 24 milioni e gli abbiamo messo subito una clausola da 150 milioni perché io, Boban e Massara credevamo in lui. Potenzialmente è sempre stato un campione. Doveva fare un percorso che peraltro ancora non è finito. È estremamente intelligente e aveva bisogno di essere un pochino aiutato. Ci ho parlato molto. È chiaro che se in futuro il Milan non sarà a livello di Leao o Leao non sarà a livello del Milan le cose potranno cambiare. Ma in questo momento la crescita è esponenziale per il club e per lui".

Ibrahimovic ha subito un nuovo intervento al ginocchio. Cosa farete?

"Ho parlato con lui lunedì e ci siamo dati appuntamento tra una quindicina di giorni. Non vedo problemi nel trovare un accordo. Giocando così poco non è certamente a suo agio. Vedremo cosa succederà nelle prossime due settimane. Tutto sarà fatto per il bene suo e del Milan. Da ciò che ho capito la sua intenzione è quella di andare avanti".

Giroud ha fatto una stagione straordinaria, ma nel prossimo Milan servirà almeno un altro attaccante.

"Sicuro, stiamo parlando con Origi e la cosa è molto ben indirizzata".

Può bastare?

"Non dimentichiamo che Giroud è un campione, un giocatore di alto livello. Ma abbiamo anche Rebic. Le soluzioni ci sono. Poi è normale che per competere devi pensare di migliorare qualcosa. Ci muoveremo in base al budget".

Se dico Botman per la difesa?

"L’abbiamo seguito, ma di giocatori validi in quel ruolo ce ne sono molti".

Inter e Juve stanno già reagendo sul mercato per riscattarsi.

"La Juve non ha intenzione di fermarsi a Vlahovic. L’Inter farà lo stesso. La prossima stagione avremo un campionato che salirà di livello. Perché anche Roma, Napoli, Fiorentina, Lazio e Atalanta saranno competitive. Ecco perché il ragionamento sulla nostra strategia è fondamentale".

Paul Singer, grande capo di Elliott, è comparso in tribuna a Reggio Emilia. Cosa le ha detto?

"Era contentissimo, conosceva la mia storia. Mi ha fatto i complimenti per i valori trasmessi al club. Ed era estasiato e sorpreso dalla passione della gente. Sapeva che io ci credevo. Il figlio Gordon gli aveva raccontato del messaggio che gli mandai sei mesi fa: 'Preparati che vinciamo lo scudetto'".

A Natale già pensava al titolo?

"Sì, sapevo e credevo che c’era questa possibilità".

Chiudiamo con San Siro: è giusto lasciarlo e costruire uno stadio nuovo?

"San Siro è stato fatto grande dalle squadre che vi hanno giocato. Se vogliamo essere competitivi serve uno stadio nuovo. È l’unico modo per essere competitivi in Europa. Ma lo stadio nuovo non può avere 55mila spettatori, deve essere grande, capiente. Il calcio è uno sport popolare, lo stadio non può essere elitario. Noi dobbiamo ai nostri tifosi un impianto grande almeno come San Siro".




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Quello che mi è sempre piaciuto di Maldini è l'estrema schiettezza/franchezza (oltre alle inarrivabili doti tecniche in campo). Se non dovesse rinnovare, sarebbe un suicidio progettuale.
 
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Mi sanno di parole d'addio un po' cm successe cn Boban. Se fosse così, state sicuri che rivinciamo fra dieci anni. Pensano con ogni anno si possono fare sempre miracoli ma per essere sempre competitivi ci vogliono grandi giocatori
 
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Mi sanno di parole d'addio un po' cm successe cn Boban. Se fosse così, state sicuri che rivinciamo fra dieci anni. Pensano con ogni anno si possono fare sempre miracoli ma per essere sempre competitivi ci vogliono grandi giocatori
Io in realtà capisco lo scazzo, ma c'è anche un passaggio di proprietà imminente. Chiaro che si attenderà il closing di settimana prossima (?) per formalizzare tutti rinnovi.

Poi che magari l'acquirente possa già dare delle anticipazioni prima, ci può stare. Quando nel mio ufficio rinnovano un contratto lo dicono il giorno stesso della scadenza...
 
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Maldini che fa la voce grossa contro la proprietà finalmente si insomma in pratica dice ora potenziamo davvero la squadra, basta i braccini che non vuol dire buttarli, ma fare un mercato da BIG
 

Kintaro Oe

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Maldini dovrebbe imparare l'arte della diplomazia..e mordersi la lingua ogni tanto.
sfuriate che certamente non aiutano squadra e tifosi..come dire togliersi qualche macigno dalle scarpe, che tanto poi se ne va..esattamente come Boban.
Maldini è fin troppo diplomatico invece.
Insieme a Massara ha fatto un caxxo di miracolo, lui è il Milan. Essendoci la cessione del club di mezzo capisco che non si possa ufficializzare rinnovi, ma sia da parte dell'attuale proprietà sia da parte della futura, sarebbe bastata una telefonata di cortesia per ribadire la fiducia.
Tutti i giornalai non vedono l'ora di buttare zizzania sulle faccende rossonere SEMPRE a differenza di altri club che stanno messi peggio eppure non hanno risonanza.

Maldini è semplicemente chiaro, oggettivo e non si nascondo dietro a sottotrame. Che sia Elliott, che sia RedBird o chi altri, l'attuale Milan l'hanno costruito Maldini, Massara e Moncada, con la supervisione di Gazidis. L'attuale dirigenza merita rispetto.

Detto questo credo che verranno tutti riconfermati, si sta montando la solita caciara solo per destabilizzare l'ambiente rossonero che sia mai che si possa godere la vittoria per più di 3 giorni.

Sicuro che se RedBird si presenta SENZA Maldini, verranno insultati da tutto il popolo.
 
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Purtroppo da quelle parole si intuisce che il matrimonio è finito. Un vero peccato, avevamo un occasione d'oro. Adesso bisogna iniziare quasi tutto di nuovo.

Vediamo come va, ma oh la sensazione che il prossimo anno non seguo più nulla...

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Neme

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Scusate sapete dove si puo acquistare la maglia della scudetto questo? Intendo negozi fisici e non online

 

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Cardinale ha firmato il preliminare, è ufficiale.
Entro un paio di mesi passiamo a RedBird.

Come si evince dovrebbe essere un'evoluzione e non una rivoluzione, grazie al cielo. Il percorso tracciato è ottimo e in 3 anni di Elliott abbiamo già avuto un'immensa gioia.

Il tassello successivo non deve essere potersi permettere i colpi da 50+ mln, ma semplicemente non svenarsi per quelli forti e giovani da 20/25/30/35 (e ce ne sono tantissimi tra Europa e Sud America).

Speriamo bene, il fatto di aver scampato gli arabi un po' mi rincuora.

Se dal mercato arrivassero davvero Botman (o Bremer), Renato Sanches, De Kateleare, Lang (o un'altra ala dx), Origi (avrei preferito Belotti a sto punto), potrei ritenermi soddisfatto. Senza dimenticare Pobega e Adli (si spera non sia un nuovo Gourcuff) e il riscatto di Florenzi.

Sarebbero 80/85mln di esborso, che ci possiamo permettere, tra premio scudetto e CL.
 
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80 milioni?

Per Ketelaere ne chiedono 40, per lang ne chiedo 22, per botman no meno di 30 e per sanches ne chiedono 25. Anche limando un po' le richieste (e gli ingaggi, sanches ne chiede 5...)la spesa è molto più alta...

Io dico di non farsi troppe illusioni, anche perché da quello che sembra la nuova proprietà vuole continuare sulla stessa linea di elliot. È quel mercato li non è proprio il loro modo di fare.

Inoltre sono la maggior parte sono nomi che girano da un sacco di tempo. E per esperienza quando è così sono bruciati.

Tutto dipenderà dall'incontro tra maldini e la proprietà. Li si capirà il livello di competitività. Maldini è stato chiaro, o si alza il livello o lascia la barca.

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Io punterei TUTTO su Darwin Nunez per l'attacco
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Tutto dipenderà dall'incontro tra maldini e la proprietà. Li si capirà il livello di competitività. Maldini è stato chiaro, o si alza il livello o lascia la barca.

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Fa bene è riuscito a vincere uno scudetto, siamo in prima fascia in champions quindi si potrebbe andare almeno un po avanti etc.. e invece di alzare l'asticella la abbassi o lasci cosi comè? E NO CAXXO ha stra ragione possiamo finalmente aprire un bellissimo ciclo i giocatori già forti in casa ci sono su tutti PORTIERE di Dio, Theo, Leao e Tonali, dobbiamo fare qualche innesto di peso e possiamo spaventare tutti
 

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Massima fiducia se rimane maldini insieme a massara il progetto sarà all'altezza
 
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Per Ketelaere ne chiedono 40, per lang ne chiedo 22, per botman no meno di 30 e per sanches ne chiedono 25. Anche limando un po' le richieste (e gli ingaggi, sanches ne chiede 5...)la spesa è molto più alta...

Io dico di non farsi troppe illusioni, anche perché da quello che sembra la nuova proprietà vuole continuare sulla stessa linea di elliot. È quel mercato li non è proprio il loro modo di fare.

Inoltre sono la maggior parte sono nomi che girano da un sacco di tempo. E per esperienza quando è così sono bruciati.

Tutto dipenderà dall'incontro tra maldini e la proprietà. Li si capirà il livello di competitività. Maldini è stato chiaro, o si alza il livello o lascia la barca.

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Il Lille sta abbastanza con le pezze al Qlo.
Bundle da 40mln per Botman+Sanches non penso che lo rifiutano. 45 per i 2 ragazzi del Brugge. Secondo me non è così impossibile.

Quello che conta è sempre la volontà del giocatore. A parte De Kateleare (che dei 4 è quello che più mi arrapa), gli altri AVREBBERO dato preferenza per il Milan...

... e il ruolo di Maldini in tutto questo è fondamentale, lo dicono tutti. Se ti chiama lui, non rimani indifferente.

Sognare non costa nulla, staremo a vedere.