PS5 Final Fantasy XVI - Uscite interviste e dettagli sul gioco da Yoshida

Wolf-Alex

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a me viene subito in mente l'ambiente.
Per dire invece che farti prendere due fogli che ti raccontano una guerra passata, postresti dare quelle stesse informazioni al giocatore in maniera meno diretta, chessò sotto forma di un murale quando entri in una caverna.
per Me va bene anche una via di mezzo, per dire Rapture era una città che si raccontava da sola anche solo visitandola è vero, però alcuni olonastri ancora me li ricordo per il loro contenuto davano qualcosa in più al contesto
 
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a me viene subito in mente l'ambiente.
Per dire invece che farti prendere due fogli che ti raccontano una guerra passata, postresti dare quelle stesse informazioni al giocatore in maniera meno diretta, chessò sotto forma di un murale quando entri in una caverna.
Esattamente, ed è la modalità narrativa che più facilmente viene in mente. Che sia il mondo di gioco a narrarti e a spiegare. Il problema è come e se lo fa integralmente. Cioè se la modalità di narrazione è talmente efficace da farti comprendere tutto ciò che vuole dirti, se è nell’intenzione del game designer/narrative designer. Ad esempio Atropos per me è un’occasione immensa sprecata, la lore di quel mondo si esplica con una potenza visiva immensa tramite l’architettura e la natura organica che ha popolato il pianeta. Ma come hanno coinvolto il giocatore? Con i frammenti e gli audiolog. Ho trovato invece bellissima la scelta narrativa olografica nei biomi, quella è stata una genialata, farti rivivere in prima persona il passato, senza cutscene e senza documenti, con la voce narrante in accompagnamento.
 
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Neme

I Believe in Jimbo and Hermest
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Final Fantasy XVI è già uno dei giochi più attesi del 2023, il cui debutto su PlayStation 5 è atteso per la prossima estate. Finora si è visto ancora poco del nuovo, promettente capitolo della serie, ma un poco alla volta Square Enix sta rivelando maggiori dettagli sull'opera. E non mancano alcuni interessanti retroscena.

Nel corso di un'intervista con Famitsu, infatti, il producer Naoki Yoshida ha rivelato che una versione PlayStation 4 per Final Fantasy XVI era stata presa in considerazione nelle primissime fasi di sviluppo, più o meno nel periodo in cui è stato mostrato il trailer d'annuncio durante l'evento PlayStation nel settembre del 2020. I piani, tuttavia, sono stati scartati a causa delle limitazioni hardware di PS4.

Yoshida spiega che produrre un'edizione old-gen avrebbe reso molto più difficile raggiungere una qualità ottimale su PS5, rischiando così di far perdere tempo al team di sviluppo; da qui dunque la decisione di accantonare un possibile debutto del gioco anche su PS4. Il producer aggiunge inoltre che il reveal trailer è stato studiato per rappresentare da subito il prodotto finito che i giocatori avranno tra le mani nell'estate del 2023, evitando l'utilizzo di sequenze pre-renderizzate come avvenuto per l'annuncio di altri giochi in passato.

In un'altra intervista, Yoshida ha invece rivelato che, secondo lui, Final Fantasy XIV e XV hanno fatto male al brand a causa dei loro lanci problematici che hanno richiesto molto lavoro per essere sistemati nei mesi successivi, non facendo un'ottima impressione agli occhi dei giocatori. In attesa di ulteriori novità non perdetevi il nostro speciale su Final Fantasy 16, dove analizziamo il combat system e l'ambientazione medievale dell'atteso nuovo capitolo.

Proiettile scansato babba bia ancora cross gen a quasi fine 2023 basta porca troia e ricordo che lo dissi da subito 2022 ancora cross e ok, da 2023 basta anche quando avevo PS4... Dai caxxo ora sfruttiamole sta PS5 e X